Descrizione
In Bambini che mangiano uva e melone, Aly Mohsen realizza una copia dell’omonimo dipinto di Bartolomé Esteban Murillo, confrontandosi con uno dei soggetti più celebri della pittura barocca spagnola dedicata all’infanzia popolare. La scena raffigura due ragazzi seduti in un ambiente semplice, intenti a consumare frutta con naturalezza, colti in un momento di quotidianità autentica e priva di idealizzazione.
La composizione riprende fedelmente l’impianto narrativo originale, fondato su un uso equilibrato del chiaroscuro e su una luce laterale che modella i volumi dei corpi e valorizza le superfici della frutta e dei tessuti. I toni caldi e terrosi, uniti alla resa realistica delle espressioni, restituiscono il senso di verità umana e la dignità dell’infanzia, elementi centrali nella poetica murilliana.
Attraverso questa copia dichiarata, Aly Mohsen dimostra una solida padronanza tecnica, sia nella costruzione anatomica sia nella gestione della luce pittorica, configurando l’opera come uno studio consapevole e filologicamente attento della tradizione barocca.
Il dipinto è completato da una cornice classica dorata, ampia e riccamente decorata, che richiama il linguaggio museale e rafforza il dialogo tra la preziosità formale dell’apparato e l’umiltà del soggetto rappresentato.




