Descrizione
In Andate via, Aly Mohsen affronta con forza il tema dell’esclusione, del potere politico e della fragilità umana. Al centro della scena, una madre seduta a terra stringe il proprio bambino in un gesto istintivo di protezione, configurandosi come immagine universale di paura e vulnerabilità di fronte all’autorità.
Di fronte a loro, una figura maschile dalle sembianze riconducibili a un leader politico italiano contemporaneo indica una direzione con gesto perentorio. Il movimento del braccio assume il valore di un ordine irrevocabile, trasformando la scena in una rappresentazione simbolica del rifiuto e della coercizione istituzionale.
Il contrasto tra la condizione indifesa della madre e del bambino e l’atteggiamento autoritario della figura maschile evidenzia l’asimmetria di potere e allude a politiche di esclusione e disumanizzazione. Il cielo scuro e il paesaggio aperto sullo sfondo amplificano il senso di minaccia e di incertezza sul futuro.
La cornice dorata, riccamente lavorata secondo un gusto classico, crea un contrasto intenzionale con l’attualità drammatica del soggetto e rafforza la tensione simbolica dell’opera, richiamando la tradizione della pittura storica.
Inserita nel realismo simbolico contemporaneo, Andate via utilizza un linguaggio figurativo chiaro e diretto per trasformare una scena concreta in una riflessione etica sulle conseguenze umane delle decisioni politiche.




